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Difficoltà a realizzare i gruppi unici

  In città gruppo Ds in fibrillazione

 

Si preannuncia più difficile del previsto (e in ritardo) il percorso che dovrà portare nei Comuni della provincia la costituzione dei gruppi unici consiliari del Partito Democratico. Allo stato attuale se si escludono l'Ente intermedio, Cordenons, Fiume Veneto e pochi altri Comuni, la situazione è ben lontana dall'essere tranquilla. A cominciare da Pordenone dove, se si escludono i rappresentanti di Ds e Margherita, gli altri componenti delle forze che sostengono la maggioranza (Vivo Pordenone e Fiume) non hanno ancora sciolto le riserve su chi entrerà nel nuovo soggetto politico.

Ma non è tutto. A quanto pare, ma qui siamo nel campo delle indiscrezioni, i consiglieri diessini potrebbero anche "presentare il conto" alla coordinatrice provinciale, Francesca Papais, chiedendo la carica di capogruppo del Pd che invece sembra destinata alla Margherita. Si parla, infatti, di un accordo, seppur ancora virtuale, a cascata. In pratica la Margherita che ha già la segreteria provinciale avrebbe anche il capogruppo in consiglio comunale del capoluogo (Flora Bomben), mentre ai Ds che già hanno Sergio Zaia capogruppo in Provincia, andrebbe il coordinamento comunale destinato a Walter Manzon. Non è da escludere, però, che i due consiglieri diessini Nicola Conficoni e Marcello Passoni, se le cose dovessero andare effettivamente in questo modo, possano mettere dei veti. Un problema in più per il sindaco Sergio Bolzonello, ma soprattutto per il segretario regionale Bruno Zvech alle prese in provincia anche con la difficoltà palesata da Francesca Cardin (presidente regionale del Pd) ad entrare nel gruppo unico consigliare. Se a questo si aggiunge la possibile spallata dei consiglieri diessini è facile immaginare che l'appuntamento che prevede di realizzare il gruppo entro il prossimo consiglio del capoluogo (si terrà dopo il 20 gennaio), potrebbe subire un ulteriore ritardo.

Intanto il "popolo" delle primarie tra quale settimana dovrà votare nuovamente. In ballo, infatti, ci sono le elezioni che definiranno gli organigrammi all'interno dei Circoli. Alle assemblee di costituzione potranno votare tutti coloro che hanno partecipato alle primarie. Chi ha deciso di partecipare potrà esprimere la preferenza in una sola assemblea di circolo e specificatamente in quella a cui è stato collegato il seggio elettorale del 14 ottobre. L'obiettivo è di realizzare un circolo in ogni Comune della provincia. Si tratta di una nuova cartina di tornasole per verificare se l'entusiasmo che aveva caratterizzato le primarie è ancora vivo nella Destra Tagliamento oppure se tutte queste vicende hanno affievolito la voglia di partecipazione. Per "rivitalizzare" le truppe, intanto, è stato organizzato per venerdì 11 gennaio alle 18 nella sede del Fiume in via Torricella un incontropreparatorio alle assemblee cittadine di costituzione del Partito Democratico a Pordenone. Sarà l'occasione per una verifica degli umori.

Loris Del Frate ( LIBERAMENTE TRATTO DA IL GAZZETTINO 5 GENNAIO 2008)

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