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Il dibattito apertosi in provincia di Pordenone sul futuro della sanità, dopo le dichiarazioni al Messaggero Veneto dell’assessore, Elio De Anna, finiranno all’attenzione del consiglio regionale. Il capogruppo del Pd, Gianfranco Moretton, e il consigliere Daniele Gerolin hanno presentato una interrogazione con la quale si chiede al presidente, Renzo Tondo, e all’assessore alla Sanità, Vladimiro Kosic, «se le dichiarazioni di De Anna e Dal Mas corrispondono alla volontà della maggioranza di centro-destra».Al centro del contendere la riorganizzazione della rete ospedaliera, con l’annunciata volontà di accentrare a Pordenone le eccellenze e le migliori professionalità e di destinare a San Vito e Spilimbergo la media complessità e il compito di integrarsi con i distretti per l’assistenza ai lungodegenti. «Le affermazioni di De Anna – sostiene Moretton – confermate dal consigliere Franco Dal Mas, se trovassero realizzazione, priverebbero le popolazioni della montagna pordenonese dell’attuale modello organizzativo ospedaliero che non sarebbe più rispondente alle loro esigenze». Moretton si augura che, «prima di procedere a qualsivoglia ristrutturazione della rete ospedaliera provinciale, il presidente Tondo avvii ampia consultazione con tutti i portatori d’interesse del comparto sanitario, a partire dai sindaci. Credo – continua l’ex vice presidente della giunta regionale – che agitare lo scenario politico sanitario nella provincia di Pordenone da parte dei due rappresentanti pidiellini che continuano a fare proclami come fossero ancora in campagna elettorale, generi una situazione di sconcerto che provoca agitazione e confusione nella popolazione. Inoltre, definire quale sarà il ruolo del futuro possibile “nuovo” ospedale di Pordenone in Comina, senza che la giunta regionale abbia ancora definito che tipo di struttura realizzare, mi sembra frutto della volontà di privilegiare la scena all’azione dove continuano invece a dominare solo le parole». (ste.pol.)

Messaggero Veneto - PORDENONE

13 agosto 2008

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