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La decisione politica è stata assunta: il nuovo ospedale di Pordenone sorgerà in Comina. Addio all’attuale progetto di ristrutturazione e nuova edificazione nell’area di via Montereale, e via libera alla ricerca dei maggiori fondi che la nuova scelta richiederà. Per quel che riguarda i tempi, lo spostamento del sito dovrebbe ritardare da un minimo di 6 mesi al massimo di due anni la consegna del nuovo nosocomio. Il che significa dal 2012 al 2013.E’ l’esito del summit di maggioranza che si è svolto ieri nella sede di rappresentanza della Regione a Pordenone, al quale hanno partecipato il presidente della giunta, Renzo Tondo, l’assessore alla sanità, Vladimir Kosic, il vicepresidente Luca Ciriani, l’assessore Elio De Anna e i consiglieri eletti nel Friuli occidentale, ovvero Maurizio Salvador, Danilo Narduzzi, Franco Dal Mas, Antonio Pedicini, Mara Piccin. Assente giustificato, per impegni istituzionali, Edouard Ballaman.E’ questa la prima volta in cui le forze politiche al governo della Regione si riuniscono per valutare congiuntamente l’ipotesi (oggetto anche di impegno elettorale) di rimettere in discussione quella che era stata la decisione assunta dal precedente esecutivo in merito all’ospedale di Pordenone. La giunta Illy, nonostante le perplessità di molti, compreso il sindaco di Pordenone, aveva optato per un intervento radicale nell’area ospedaliera che prevedesse l’edificazione di due nuovi padiglioni riservati a piastra tecnologica, ambulatori, sale operatorie, degenze e la ristrutturazione di edifici attualmente esistenti. Una scelta non priva di effetti negativi, non ultima la convivenza di un’attività sanitaria con un gigantesco cantiere per diversi anni, con i problemi di salute che questo può comportare, oltre che di disagi per operatori e utenti. Per contro era la scelta più economica, con un centinaio di milioni di euro di investimenti contro i 150, minimi, richiesti da una edificazione ex novo. Contro questa ipotesi si erano schierati da subito Forza Italia e, in generale, l’intero centro-destra, ma anche i primari e gli infermieri. Chiuso l’iter, il cantiere è stato attivato per i lavori propedeutici, ristrutturazioni e demolizioni, la progettazione e la preparazione del bando di gara, stoppato dalle elezioni regionali.Il risultato elettorale di aprile, che ha consegnato la Regione al centro-destra, ha riaperto il dibattito e ieri è stato compiuto questo ulteriore passo avanti: l’assunzione di una decisione politica da parte di Pdl, Lega e Udc. Una decisione che punta a consegnare a Pordenone un nuovo ospedale, in un diverso sito, con l’obiettivo di fare del Santa Maria degli Angeli l’ospedale dell’intera provincia, riconsiderando un altro vecchio progetto caro a una parte della coalizione: gli ospedali riuniti del Friuli occidentale.Il passo successivo prevede la verifica della disponibilità del Comune di Pordenone a sostenere questa iniziativa, così come quella della proprietà dell’area situata in Comina a cederla. Andranno anche reperite le maggiori risorse richieste dall’investimento (almeno altri 50 milioni di euro).

ELENA DEL GIUDICE

Messaggero Veneto - PORDENONE

18 giugno 2008

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