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Si chiama "piano di rassicurazione civica". In realtà altro non è se non un potenziamento di tutti gli strumenti (comprese squadre di vigilanza) per far fronte alla microcriminalità e a fenomeni di "devianza giovanile" come atti di teppismo e vandalismi. Anche il Comune di Pordenone, dunque, intendere chiedere il contributo alla Regione dopo che l'assessore Federica Seganti ha rimpinguato i capitoli di spesa della legge sulla Sicurezza.

E così ieri in giunta su proposta di Loris Pasut è stato approvato il nuovo piano. C'è subito da dire che l'esecutivo ha presentato un dettagliato documento sul quale ha scelto quattro linee di intervento. Quella relativa alla composizione di squadre multietniche di volontari è sviluppato nell'articolo sotto, gli altri tre punti, invece, prevedono il potenziamento della rete di videosorveglianza, il contributo a privati per l'installazione di telecamere da installare in luoghi accessibili al pubblico e il terzo è legato, invece, ad un potenziamento dell'illuminazione soprattutto in quelle zone cittadine in cui non è ancora sufficiente. Il contributo che il Comune capoluogo ha chiesto alla Regione è di circa 800 mila euro, ma non è detto che siano tutti disponibili.

Le telecamere.Attualmente il territorio cittadino è sorvegliato da diciotto telecamere. A fine anno saranno ventidue e oltre il centro controlleranno anche i quartieri. Il piano comunale ha previsto altri 26 nuovi impianti da collocare in varie zone. Tra queste piazza San Lorenzo, parcheggio di via Montereale, ingresso del parco di San valentino, ingresso dell'ospedale, viale Treviso e accesso all'autostrada, ambito palestra "Gallini, complesso della ex Fiera di via Molinari. Le altre saranno sistemate negli incroci principali per verificare la viabilità. Costo complessivo 540 mila euro. Il Comune ha poi intenzione di installare altre telecamere in alcuni siti privati, ma di interesse pubblico, come esterni di negozi e aree accessibili a tutti. Costo 30 mila euro.

L'illuminazione.Il piano, infine, prevede il potenziamento dei punti luci in zone dove attualmente l'illuminazione non è sufficiente. Tra le aree interessate piazza IV Novembre (giardini di via Pola), parcheggio Marcolin, vicolo che attraversa i giardini di villa Puercini difronte alla stazione, piazza Risorgimento, piazza della Motta, vicolo Molini e piazza Costantini. Costo 195 mila euro.

ldf

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