Braccio di ferro in Circoscrizione Centro tra il gruppo di consiglieri del Centro Sinistra(8 di cui 5 aderenti al PD) e il Presidente della stessa Circoscrizione Vincenzo Giangiacomo.

La seduta di Giovedì 26 Novembre, riunita in seconda convocazione, è andata deserta per mancanza del numero legale, determinatasi a seguito dell’abbandono dall’aula, dell’intero gruppo dei consiglieri presenti del centro sinistra.

Motivo del contendere il mancato inserimento, nell’ordine del giorno della seduta, dell’elezione del nuovo Vice presidente, a seguito delle dimissioni presentate da quello finora in carica.

Dopo le necessarie surroghe dei consiglieri dimissionari, il gruppo del centro sinistra ritiene che l’assise debba eleggere il nuovo Vice Presidente, oltre che individuare il nuovo rappresentante in seno alla Commissione 2.

Non è di tale avviso il Presidente della Circoscrizione il quale asserisce la mancata regolamentazione della figura in questione nel vigente Regolamento delle Circoscrizioni a fronte della tesi avversa che trova fondamento nell’art. 52, 4° comma del vigente Statuto Comunale, oltre che nell’art. 89 dello Statuto.

Questi i fatti.

Non si tratta evidentemente di una questione di “poltrone”, tutt’altro che appetibili.

Il gruppo, da diversi mesi, aveva evidenziato, anche con una apposita mozione d’ordine, la mancata partecipazione ai lavori del Consiglio di diversi consiglieri del centro destra, tra i quali anche il Vice Presidente ed il disagio conseguente per la funzionalità evidente delle attività dello stesso Consiglio.

Al di là della querelle tutta normativa, sulla quale sarebbe opportuno il pronunciamento ufficiale degli organismi comunali competenti, si ritiene che la nomina del nuovo Vice Presidente, tra l’altro presente in tutte le altre Circoscrizioni, possa concorrere a ridare slancio all’intera attività, un po’ appannata dell’intera Circoscrizione.

Intanto il braccio di ferro continua.

Il Presidente, ha provveduto, con solerzia, a riconvocare il Consiglio per lunedì 30 Novembre, ore 17, in seconda convocazione, con il medesimo ordine del giorno e nonostante i pervenuti pareri espressi al riguardo da esponenti, anche autorevoli, della burocrazia municipale.

Sullo sfondo il ddl governativo 15 Luglio, inserito come collegato alla finanziaria nella seduta del 19 Novembre del Consiglio dei Ministri, che prevede la soppressione delle Circoscrizioni negli enti al di sotto dei 200.000 abitanti.

A meno che la Regione Friuli, competente in materia a legiferare sulla materia, non disponga diversamente in materia.

Intanto un sincero grazie al gruppo dei consiglieri del centro sinistra dimostratosi nell’occasione maturo e compatto, nel compimento di un atto grave, ma necessario per il legittimo funzionamento della Circoscrizione.

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