A Borgomeduna Non serviranno espropri. La rotonda di Borgomeduna sarà più piccola delle previsioni iniziali e consentirà di mantenere i parcheggi tra via San Giuliano e via Nuova di Corva e di lasciare maggiore spazio davanti ai negozi che oggi fronteggiano il semaforo (la farmacia, la fioreria, il negozio di ortofrutta). E’ quanto emerge dal progetto preliminare approvato ieri dalla giunta comunale su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Renzo Mazzer.

Per la rotonda di Borgomeduna – finanziata con un milione di euro dalla Regione a cui si aggiungono 500 mila euro di risorse comunali – è già stato effettuato uno studio di fattibilità che mette in evidenza la saturazione dei flussi di traffico: punte massime in viale Martelli (90 per cento), dove nelle ore di punta del pomeriggio transitano più di duemila veicoli (oltre mille per ciascuna direzione di marcia), e in via Udine: saturazione 83% e 1500 veicoli l’ora. «L’aver messo a senso unico via San Giuliano – spiega Mazzer – ha garantito una grande fluidità al traffico e questo ci permette di realizzare una rotonda più contenuta rispetto alle previsioni, senza necessità di ricorrere ad espropri». Con un raggio di 17 metri, 9 di carreggiata a cui si aggiungono due metri di porfido centrale e altre sei a verde, la rotonda garantirà anche spazi più ampi e maggiore sicurezza per il passaggio di biciclette e pedoni. «Entro fine luglio – prosegue l’assessore – contiamo di affidare la progettazione definitiva. Se per agosto riusciremo ad andare in gara immagino che l’affidamento dei lavori possa essere dato a metà ottobre”. Aspetto importante del cantiere è il fatto che “non ci sarà mai la chiusura totale della viabilità. Procederemo per lotti». In materia di lavori pubblici la giunta ha deliberato anche l’intervento di rifacimento di un tratto di condotta fognaria per le acque nere (300 metri da piazzetta Costantini a viale Cossetti) del valore di 350 mila euro. I lavori dovranno essere coordinati con il cantiere di piazza Risorgimento. Martina Milia

Messaggero Veneto — 29 giugno 2010 pagina 02 sezione: PORDENONE

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