Tra qualche settimana scatterà nel cuore cittadino la nuova formula. Più sacchetti per i residenti dei Corsi
Differenziata all’interno del ring diversa rispetto ai quartieri: non c’è spazio per i cassonetti

Più che un progetto, è ancora un'ipotesi di lavoro quella su cui sta operando l'amministratore delegato della Gea (Gestioni ecologiche ambientali), Marco Tullio Petrangelo, per la raccolta differenziata dei rifiuti in centro città (dovrà essere attiva per fine anno) dopo che è già partita in tre quartieri.

Vista l'impossibilità di trovare spazi sufficienti ai contenitori, sarà probabilmente necessario il sistema porta a porta soprattutto nei due Corsi e nell'area storica, seguendo quanto è stato fatto a Udine. «Abbiamo diviso il centro in due zone - spiega l'amministratore delegato di Gea - una è quella interna al ring, l'altra il centro storico. In quest'area vivono circa 9 mila persone. Per effettuare la raccolta differenziata come avviene già in alcuni quartieri periferici, servirebbe un numero consistente di cassonetti nei condomini, per i quali, però, non c'è spazio. Così stiamo pensando alla raccolta porta a porta per tutte le frazioni secche - sottolinea Petrangelo -. Ci sarà quindi un sacchetto giallo e trasparente per il secco, e uno blu per plastica e carta. Rimarranno i contenitori, invece, per la raccolta del vetro e dell'umido».

Intanto la Gea ha cominciato la distribuzione gratuita dei contenitori gialli per la differenziata - i Napo - a Borgomeduna , Villanova, Vallenoncello e Le Grazie, i quartieri dove la raccolta partirà dal 16 ottobre con le modalità previste dal nuovo sistema. I Napo, ognuno dei quali è contraddistinto da un numero di matricola, serviranno per la raccolta del secco residuo, frazione di rifiuto che comprende cassette audio e video, sacchettini per aspirapolvere, cd, dvd, floppy disk, piccoli elettrodomestici e utensili da cucina, piccoli contenitori in polistirolo, giocattoli, cocci di ceramica, lampadine, tubetti del dentifricio, rasoi, stoviglie e bicchieri in plastica usa e getta, pannolini e assorbenti, scope, carta oleata e plastificata, cotone e stracci sporchi. Rimarranno comunque operativi i vari bidoni e cassonetti posizionati lungo le strade nei quali si potrà ancora conferire l'umido, il vetro, la plastica, la carta, il cartone, le lattine e il verde.

Tullio Petrangelo ha però già incassato un discreto successo con l'avvio della raccolta porta a porta in alcuni quartieri. E i dati lo confermano. «Ad agosto abbiamo raggiunto il 50 per cento di differenziata - conferma - e per rendersi conto del traguardo raggiunto in tre mesi basta pensare che nel 2007 la media è stata del 28 per cento. Entro fine anno, con la partenza della zona Sud della città, contiamo di raggiungere il 60 per cento». Il modello funziona abbastanza bene, dunque, ma «è ancora largamente migliorabile per quanto riguarda i risultati. L'ispettore che ha il compito di "analizzare" cosa viene gettato nei bidoni e nei cassonetti ha cominciato a lavorare la scorsa settimana. E da quanto ha riferito sono ancora in molti a lasciare carta e plastica nei bidoncini del secco». Per un breve periodo saranno ancora concessi dei margini di errore, ma poi scatteranno le multe per coloro che non rispetteranno la norma. E non ci sarà scampo: saranno individuati senza ombra di dubbio, perchè bidoni e rifiuti sono come una sorta di carta d'identità.

Susanna Salvador

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