INTERROGAZIONE

Primo proponente: GIORGIO ZANIN
Gruppo politico: PARTITO DEMOCRATICO
Altri Consiglieri proponenti: Angelo Masotti, Fabio Gasparini
Gruppi politici: PARTITO DEMOCRATICO, LIBERTA’ CIVICA, ITALIA DEI VALORI
Presentata il: 29 aprile 2011

Richiesta di risposta: scritta

Num. progressivo: INTG01-2011

Primo proponente: Luca Zanut

Gruppo politico: PD

Altri Consiglieri proponenti:

Presentata il: 12/02/2009

Richiesta risposta: orale

Oggetto: Interrogazione su attuazione di quanto approvato all’unanimità, riferimento ODG03-2009 Consiglio

Provinciale del 30 Novembre 2009. Erogazione contributi ad enti, associazioni o a Comuni per eventi a

carattere turistico enogastronomico.

Premesso che

già dalla primavera 2010, sulla base dei cambiamenti intercorsi a livello di organizzazione scolastica superiore, nella nostra provincia dirigenti e insegnanti hanno manifestato l’esigenza di “Orari a misura di studente”, cioè coordinati con il tempo scuola e il presidente della Consulta degli studenti allora in carica, Riccardo Favaro, aveva annunciato la presentazione di un dossier con tutte le note dolenti da portare al tavolo di confronto con Atap (cfr Messaggero Veneto 6/03/2010)

Giorgio Zanin, come primo firmatario, si fa portavoce dei gruppi politici di opposizione in Provincia (Partito Democratico, Italia dei Valori, Libertà Civica) per interrogare il Presidente sulle modalità seguite per la ripartizione dei finanziamenti per le opere pubbliche ai diversi comuni per gli anni 2009 e 2010. Già nell’anno precedente gli interroganti avevano sollecitato la giunta a chiarezza e trasparenza dei criteri, nel rispetto dei regolamenti vigenti.

Premesso che

La realizzazione di un nuovo istituto scolastico nella nostra provincia è sempre un segno importante di avanzamento e ammodernamento del nostro territorio e pertanto abbiamo salutato con molto favore l’annuncio apparso sui giornali: “Sede gioiello per l’IPSC Flora in via Ferraris” costata 10 milioni di euro. In quella circostanza, per bocca del vicepresidente Grizzo, fu giustamente rimarcato: “le cose le facciamo, non ci limitiamo a dirle” (cfr Messaggero Veneto 7/09/2010)

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