Serata di grande partecipazione nell'Aula Magna di Fiume Veneto dove si è tenuto l'incontro organizzato dalla Federazione Provinciale PD di Pordenone "Il nuovo scenario politico - tra responsabilità e novità". Racconto, riflessioni e domande coordinate dal Segretario provinciale Giorgio Zanin insieme all'onorevole Debora Serracchiani appena atterrata da Roma, con molti interventi dal pubblico.
 
"Noi non siamo una piattaforma ma una forza politica che vive sul territorio - inizia Zanin - Il racconto è doveroso per dare voce ai pensieri, alle preoccupazioni , alle speranze, alle convinzioni. Con Debora facciamo dall'interno lo storytelling di una crisi che ci ha riportato al governo e ad avere un Commissario europeo di grande peso, Paolo Gentiloni, agli affari economici. Non sono stati passaggi facili e ci domandiamo come ha vissuto il  percorso il pd con le sue famiglie politiche. E' un'alleanza scandalosa sul piano politico quella con i 5stelle?"
 
Debora Serracchiani ha sottolineato che dopo l'inatteso intervento di Matteo Renzi per fare l'accordo con i 5stelle e il post deciso di Beppe Grillo, Salvini che aveva chiesto i "pieni poteri" si è dimostrato impreparato. Il nuovo ruolo di Giuseppe Conte e la volontà di mettere in sicurezza l'Italia ha reso possibile la continuazione del percorso. Zingaretti ha lavorato bene per tenere insieme il Pd. "Si sono delineate alcune impronte molto nette.
 
L'IMPRONTA EUROPEISTA che vuol dire fortissima adesione all'Europa; cambio di passo sull'immigrazione; già Conte ha ottenuto una cosa importantissima come il sanzionamento finanziario per chi si oppone in Europa al ricollocamento. - ha continuato la Serracchiani - L'IMPRONTA SOCIALE quando si parla di abbattere le rette degli asili nido, di politiche della casa agevolate per la fascia media, di tagliare il cuneo fiscale per i lavoratori; di economia verde e del green new deal. Ora bisogna dare "respiro" alla missione che deve diventare collettiva.
Se guardiamo al nostro Friuli Venezia Giulia rischiamo un pericoloso immobilismo. Ci sta che le amministrazioni subentranti vivano di rendita  ma qui manca completamente il lavoro di tessitura sul porto, sul commercio estero, con la Croazia e la Slovenia. E c'è stata subito la moltiplicazione delle poltrone con l'Ater, Friuli Strade ecc. dove agli amministratori unici sono subentrati i consigli da 5 e 7 persone."
 
Dai numerosi partecipanti molte domande e riflessioni: il sollievo per il clima rasserenato dentro il Pd, il ruolo di Renzi, il rammarico per l'uscita di Calenda,  la necessità di allargare la base popolare e raccontare meglio quello che si fa e si farà. "E' una vera possibilità. Se non l'avessimo fatta, saremmo in campagna elettorale e magari a posteriori avremmo rimpianto di non averci provato - concludono Zanin e Serracchiani - L'abbiamo fatto e ora portiamo avanti il lavoro fino al 2023. Avanti anche con un'assemblea sulle idee da portare al Governo anche qui, a livello territoriale"

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