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mani unite coordinamentoBasta con le circoscrizioni

O meglio: i parlamentini di quartiere non verranno aboliti ma sensibilmente trasformati.

È quanto è emerso dal coordinamento del Pd pordenonese, tenutosi giovedì scorso nella sede del partito.

Dopo innumerevoli dibattiti, talvolta anche aspri, sia nelle sedi politiche che in quelle istituzionali, finalmente si è deciso di mettere mano ad un meccanismo che necessitava di un corposo restyling. E così, anche per mettere a tacere il continuo “fuoco amico”, il coordinamento si è espresso nel senso di superare la “politicità” delle circoscrizioni.

“Saranno organismi – ha spiegato alla stampa locale la nostra segretaria Daniela Giust – elettivi e rappresentativi, di congiunzione tra i quartieri e l’Amministrazione. La differenza fondamentale rispetto alle vecchie circoscrizioni, che saranno abolite, è che si tratterà di organismi non partitici: i rappresentanti saranno espressi dai quartieri stessi, dalle associazioni e dai cittadini”.

La ratio di questa mediazione (l’idea originaria era un’abolizione tout court) è quella di mantenere un organo intermedio tra i cittadini e il consiglio comunale, senza però scivolare in un’imposizione dall’alto. Ecco spiegato, quindi, il mantenimento dell’elettività, non per forza legata all’appartenenza politica. Molto probabilmente, ci sarà una lista unica, a cui potranno iscriversi tutti i cittadini che lo riterranno opportuno: chi riceverà più preferenze sarà democraticamente eletto. Un meccanismo trasparente e innovativo, che permetterà la gestione della cosa pubblica anche a persone che non vogliono legarsi a simboli partitici.

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