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Il Circolo del Partito Democratico di Pordenone concorda con la provincia, la città e con il personale sanitario della provincia sulla necessità di sostenere la realizzazione del nuovo ospedale, elemento indispensabile per l’aggiornamento e il reinvestimento sulla qualità della sanità provinciale.

Accanto a questo però i Democratici esprimono preoccupazione per i cambiamenti di strategia del centrodestra, che dopo aver dichiarato in campagna elettorale il ricorso al project financing, torna sui propri passi, mentre suoi esponenti di spicco dichiarano solo ora che questo scongiura ogni rischio di privatizzazione, cosa che il Partito Democratico non aveva mancato di evidenziare come una possibile minaccia per la sanità della nostra collettività.

Il problema tuttavia resta aperto: la città ha bisogno di un nuovo ospedale in tempi ragionevoli e con la garanzia che l’attuale struttura possa venire mantenuta in efficienza nel frattempo. Il Partito Democratico di Pordenone chiede perciò agli amministratori di perseguire con forza l’obiettivo, assicurando una leale e costruttiva collaborazione, come ha dimostrato nel passato ma che non va confusa o richiesta come acquiescenza servile. È oggi inutile tornare su antiche discussioni, anche se è opportuno che i cittadini tengano ben presente che il progetto di un nuovo ospedale, precedentemente approvato dalla giunta Illy e la cui realizzazione era ai passaggi esecutivi, sarebbe costato, tenendo per buone le previsioni del centrodestra, metà rispetto alla soluzione attuale, cosa che in tempi di crisi, oggi riconosciuta anche dal centrodestra, assume una indubbia valenza politica. Oggi Regioni e Comuni vengono chiamati a grandi sacrifici, che mettono in serio dubbio la possibilità di garantire i servizi ai cittadini, soprattutto i più deboli. E perciò diventa davvero difficile fidarsi di semplici promesse.

Il Partito Democratico chiede perciò al centrodestra di mantenere le sue promesse elettorali, che oggi, per la parte che riguarda le modalità di finanziamento del nuovo ospedale riconvergono nettamente sulle posizioni della giunta Illy. Inoltre ricorda che soluzioni alternative, come l’utilizzo di caserme oggi dimesse o scarsamente utilizzate, erano state valutate e, ancorché sempre auspicabili, implicano procedure che rischiano di dilatare i tempi oltre limiti accettabili per le necessità della città. Il progetto del centrodestra preannuncia in ogni caso un effetto netto di pura traslazione del nuovo ospedale dal vecchio sito al nuovo sito in Comina senza cambiamento di progetto di strutturazione, dato che il vecchio è anche il nuovo progetto e di solo ottimistico raddoppio di costi: non sembra trattarsi di un buon servizio alla provincia e alla città.

Oggi a rischio di isolamento è la città nel suo bisogno di un nuovo ospedale e i Democratici di Pordenone non intendono permetterlo. Esortano perciò che si passi alla fase esecutiva dell’accordo di programma, che significa garantire ai cittadini certezze per le risorse necessarie, sia per la struttura ospedaliera che per le opere accessorie e senza andare alle calende greche, per una sanità alla quale hanno diritto.

Il segretario del PD di Pordenone

Walter Manzon

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