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Il coordinamento del Circolo cittadino del PD, convocato dal segretario Rosario Sisto, si è riunito nella serata del 13 Novembre a continuazione della serie di incontri sui temi che hanno come centro di interesse la città nei suoi diversi aspetti (urbanistici, sociali ed economici), approfondendo quello della costruzione del nuovo ospedale a Pordenone, subito dopo quello del redigendo Piano regolatore cittadino, al quale il tema “nuovo ospedale” appare essere strettamente collegato

. Il dibattito è stato favorito dalla presentazione di P.Pupulin, consigliere del gruppo PD in regione. Presenti, tra gli altri, anche il sindaco Pedrotti e gli l’Assessori Romor e Toffolo.

 

Il Comune negli ultimi anni è stato variamente impegnato nella progettualità: all’epoca del governo Illy venne proposto di fare l’ospedale nuovo nelle sede di quello attuale. Con la presidenza a Tondo, riceve la richiesta di realizzarlo nell’area Nord, in Comina, senza però avere certezza della copertura economica, che resta la condizione per approvare la variante urbanistica che, peraltro, cambierebbe l’assetto urbanistico cittadino. Ad oggi, si prospetta la stipula di un accordo di programma Regione- Comune. Nel frattempo altre novità complicano il dibattito: altre proposte di ubicazioni vengono ipotizzate (es: area caserma Mittica) ma, elemento ben più importante, cambia la filosofia dell’offerta sanitaria. Il finanziamento per la nuova costruzione, infatti, verrebbe affidato ad un project-financing, il cui concessionario verrebbe scelto dall'Azienda ospedaliera S.M. degli Angeli per effetto di a una “delibera di generalità” dalla giunta, il cui rischio è quello di un massiccio intervento dei privati, con importanti ricadute economiche sui cittadini. L’investitore privato, infatti, dovrebbe impegnare oltre 120 milioni di euro che è una cifra quasi pari a quella che dovrebbe essere impegnata dall’amministrazione regionale. Senza contare poi, che questa decisione è stata assunta senza alcuna discussione di merito con gli amministratori locali della provincia

Si è sviluppato un approfondito confronto tra i presenti all’incontro, nel corso del quale sono emerse ulteriori tematiche tra le quali la necessità del potenziamento dell’offerta territoriale socio-sanitaria. Il coordinamento ha, quindi, delineato gli elementi di cui si dovrebbe tener conto nella stipula dell’accordo, ovvero che risultino ben chiari: 1. il quadro reale delle risorse finanziarie che, ad oggi, appaiono aleatorie in quanto si riferiscono a decisioni che verranno prese in anni futuri e all’accensione di mutui che sono da contrarre; 2.di approfondire le motivazioni della propria delibera di generalità con le rappresentanze delle comunità locali , visto l’interesse sovra comunale della grande opera e dell’offerta all’intero territorio provinciale 3. quali attività si pensa di delegare ai privati, oltre a quelle tradizionali (cioè i cd. servizi di supporto come ad es: manutenzioni, mense, pulizie, lavanderia, smaltimento rifiuti, spazi commerciali, bar/ristorante, parcheggi); ben altro interesse pubblico, infatti, rivestirebbe la gestione da parte dei privati investitori di servizi e attività cliniche. Per questo motivo è importante che la decisione per la stipula dell’ accordo di programma Regione-Comune venga assunta solo dopo un ponderato, trasparente e ampio dibattito pubblico, al quale il PD vuole assicurare il proprio contributo.

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