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padovese200x239Il segretario Padovese: «Si rassegni alla legge sulle Province e guardi oltre»

Allo slogan, tagliente, «Pd ormai vuol dire Pordenone declassata», il segretario cittadino dei democratici non replica. «Non sono bravo come Ciriani a fare battute – punge Michele Padovese – e non mi interessa farle». Ma se si tratta di entrare nel merito della sfida, lanciata dall’ex presidente della Provincia al primo partito in città, il segretario non si sottrae. «Ciriani continua a parlare di un’identità di Pordenone che non c’è più, ma non c’è tempo per la nostalgia. Il compito della politica oggi è quello di cercare una prospettiva per il futuro di questo territorio. Il passato è importante e ci serve per partire da un punto di forza – analizza Padovese –, ma non possiamo prescindere dal quadro nazionale e regionale».

Padovese, facendo le pulci ai temi che Ciriani ha inserito nel blog come emblema di Pordenone delcassata, prosegue: «L’Ospedale intanto non è stato perso. Ma dopo cinque anni di immobilità da parte della giunta regionale precedente e sostenuta da Ciriani, finalmente si è deciso e si è partiti. I temi quali Prefettura, Questura eccetera, dipendono dalla legislazione nazionale». Per quanto riguarda la riforma delle Province «tutti, per anni, si sono riempiti la bocca delle riforme. Ora che finalmente qualcuno le ha fatte si è pronti a gridare allo scandalo. Il fatto poi che Ciriani colleghi l’abolizione della Provincia al declassamento del territorio, mi pare una questione del tutto personale. Forse è il caso che se ne faccia una ragione, anche perché la Provincia di Pordenone non è l’unica destinata a sparire». Padovese sottolinea che «la legge regionale ormai c’è, così come quella del riordino degli enti locali, per cui bisogna trovare la giusta interpretazione ricordando che avrà attuazione in tutte le Province e non solo a Pordenone». Un punto di accordo con l’ex presidente dell’ente di largo San Giorgio comunque lo trova: «Quello su cui tutte le forze politiche senz’altro concordano è la necessità di cercare una nuova linea di sviluppo per il territorio. Ma per quel che ci riguarda questo non va fatto nel segno della nostalgia». E se Ciriani debutterà con Pordenone declassata il 19 febbraio, il Pd sta preparando un evento pubblico in città per marzo. Non una risposta a Ciriani, chiarisce il segretario, «ma la nostra proposta, concreta». Quello che è certo è che la campagna elettorale ormai non si fermerà. (m.mi.) liberamente tratto dal Messaggero Veneto  9-2-2015

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