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basta un si

Il PD di Pordenone è impegnato nella raccolta di firme per il Referendum Costituzionale di ottobre.

VIENI A FIRMARE

LUNEDÌ  11 LUGLIO

dalle 11:00 alle 12:00  e dalle 17.00 alle 18.00 

nella sede PD via sturzo 1 Pordenone.

TI ASPETTO, E' MOLTO IMPORTANTE. GRAZIE

Daniela Giust 
Segretaria Circolo PD di Pordenone 
 
MOLTO IMPORTANTE... ECCO I PERCHE'...

 

PERCHE ' LA RACCOLTA FIRME?

La proposta di riforma è stata approvata con una maggioranza inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna camera: di conseguenza, come prescritto dall'articolo 138 della Costituzione, il provvedimento non è stato direttamente promulgato per dare la possibilità di richiedere un referendum confermativo entro i successivi tre mesi, facoltà già esercitata nello stesso mese di aprile 2016 ed è in atto la raccolta firme.
Non essendo previsto un quorum di votanti, la riforma entrerà in vigore se il numero dei voti favorevoli sarà superiore al numero dei suffragi contrari, a prescindere dalla partecipazione al voto.

 

COSA PREVEDE IL TESTO DEL REFERENDUM?

 
« Approvate il testo della legge costituzionale concernente "disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? »
 

COSA PREVEDE  LA RIFORMA COSTITUZIONALE RENZI-BOSCHI?

1. Fine del bicameralismo perfetto: solo la Camera dà e toglie la fiducia al Governo.
2. Il Senato rappresenta le istituzioni territoriali ed è l’organo di raccordo tra Stato, Unione Europea e Territori.
3. Solo 100 Senatori (non più 315), eletti tra i consiglieri e i sindaci di ciascuna regione, sulla base delle scelte dei cittadini nelle elezioni regionali.
4. I Senatori NON RICEVERANNO UN ULTERIORE INDENNITA’
5. Semplificato il procedimento legislativo: meno decreti legge, priorità ai DDL del Governo per l’attuazione del programma.
6. Introdotto il giudizio preventivo di costituzionalità per le leggi elettorali
7. Riformato il sistema dei quorum per l’elezione del Presidente della Repubblica
8. Giudici della Corte Costituzionali di nomina parlamentare: 3 saranno eletti dalla Camera e 2 dal Senato.
9. ABOLITE LE PROVINCE E ABOLITO IL CNEL
10. Introdotto in Costituzione il vincolo di trasparenza della pubblica amministrazione
11. Abolita la legislazione concorrente tra Stato e Regioni, più autonomia finanziaria per gli enti con i bilanci in ordine.
12. TETTO ALLE INDENNITA’ DEI CONSIGLIERI REGIONALI: non potranno superare quelle dei Sindaci dei comuni capoluogo
13. SOPRESSI I FINANZIAMENTI AI GRUPPI PARLAMENTARI REGIONALI
14. Tempi certi per i disegni di leggi d’iniziativa popolare
15. Introdotti il REFERENDUM PROPOSITIVO e il REFERENDUM D’INDIRIZZO
16. Riformato il Referendum abrogativo: introdotto il doppio quorum


QUALE' STATO IL PERCORSO IN PARLAMENTO?

Il percorso iniziò nel gennaio 2014, quando il Segretario PD Matteo Renzi, lanciò la collaobrazione sulle riforme: Riforma Elettorale e Riforma Costituzionale.

8 agosto 2014: Prima Lettura al Senato della Repubblica con approvazione (183 sì, 0 no e 4 astenuti)
14 febbraio 2015: Seconda Lettura alla Camera dei Deputati con approvazione (357 sì, 127 no e 7 astenuti)
13 ottobre 2015: Terza Lettura al Senato della Repubblica con approvazione (179 sì, 16 no e 7 astenuti)
11 gennaio 2016: Quarta Lettura alla Camera dei Deputati con approvazione (367 sì, 194 no e 5 astenuti)
20 gennaio 2016: Quinta Lettura al Senato della Repubblica con approvazione (180 sì, 112 no, un astenuto)
12 aprile 2016: Sesta Lettura alla Camera dei Deputati con approvazione (361 sì, 7 no e 2 astenuti)

MATTEO RENZI  #eNWES435 8 luglio 2015

Parliamoci chiaro: con il Sì al referendum l'Italia diviene un Paese più semplice. Ci saranno meno politici, meno sprechi di tempo e denaro, più partecipazione, più chiarezza di ruoli.
Vogliamo continuare con questa politica del turismo dove grazie all'attuale Titolo V della Costituzione le Regioni fanno promozione in Cina sprecando risorse che potremmo gestire meglio come sistema Paese o vogliamo cambiare? Basta un sì. E si cambia.
Vogliamo continuare con questa classe politica che ha maggioranze diverse alla Camera e al Senato e che ha quasi mille poltrone in Parlamento o vogliamo cambiare? Basta un Sì. E si cambia.
E lo stesso vale per gli stipendi talvolta incredibili dei consiglieri regionali, per i rimborsi dei gruppi regionali, per il CNEL, per la stabilità dei governi, per il quorum al referendum. Vogliamo cambiare? Basta un Sì. E si cambia.
Se riusciamo a parlare di contenuti, l'Italia dice Sì. E allora – come sempre, più di sempre – io chiedo il vostro aiuto. Per vincere questa sfida, che è decisiva per l'Italia, abbiamo bisogno che ciascuno di voi si metta in gioco. Il referendum dovete personalizzarlo voi, con il vostro impegno. Le strade sono tante, le trovate sul sito
 
 

www.bastaunsi.it

 

 

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