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daniela giust1600x539Buongiorno, senatore!

Ti scrivo dopo aver letto, oggi, l'ennesimo tuo intervento sulla stampa, dopo quello della settimana scorsa sulla sospensione del wi fi a Pordenone, in cui davi pienamente ragione in sostanza al centrodestra contraddicendo (come niente fosse) quello che il gruppo consilare del Pd aveva sostenuto e sostiene.

A seguito di quell'articolo la sottoscritta, come segretaria e consigliera comunale, aveva mandato ai dirigenti Pd una sollecitazione a un confronto interno sui temi, anziché uscire sui giornali in modo così contraddittorio. Alcuni amici di Partito mi hanno chiesto perché il gruppo consiliare non avesse usato il tuo stesso mezzo - la stampa pubblica - per sconfessarti. Ho risposto che, per amore di Partito, non avevo voluto usare i tuoi stessi sistemi.

Ma oggi, dopo quello che leggo sulla stampa circa la tua analisi della sconfitta alle amministrative a Pordenone e Cordenons, alcune cose le devo dire. Prima di tutto perché la tua affermazione secondo la quale la sconfitta è da addebitare al renzismo, mi puzza da Congresso e non la trovo leale.

Poi perché, ed è la domanda che ti voglio fare, mi chiedo dove sei stato durante tutta la campagna elettorale. Il film che racconti, quello di un Pd che assieme alla sua coalizione avrebbe “tagliato i ponti con settori interi della città” lo devi aver visto solo tu negli uffici romani, perché forse non ti sei accorto di quanto ci siamo spesi (e io personalmente l'ho fatto in una quantità considerevole di incontri e dibattiti) e di quanti contatti abbiamo tessuto e realizzato. Non è bastato? Evidente, infatti abbiamo perso.

Magari se tu avessi battuto un colpo ogni tanto, organizzando un incontro qua, una serata là, avremmo potuto incrociare le energie e le finalità e ottenere risultati migliori.

Così non è stato. Non accetto quindi, in nessun modo, che tu ora faccia analisi solitarie e a posteriori. A meno che l’essere stato alla finestra a guardare la candidata Giust e il Pd cittadino che si spendevano per una campagna elettorale partita in ritardo non certamente per responsabilità della sottoscritta, non avesse fin dall’inizio lo scopo di poter dire, a giochi fatti, che è stata una sconfitta del renzismo.

Infine una precisazione: non ho concordato con nessuno questa comunicazione.

Non pensare che dietro ci siano i renziani, i Zanin o chi altri. E' una mia iniziativa personale, come candidata sindaco e segretaria del Pd, di cui mi assumo la completa responsabilità.

E sai perché? Perché sono veramente stanca di chi nel Pd fa la guerra al Pd.

Daniela Giust

Segretaria comunale del Pd

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