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Partito democratico “Ricomincio da tre”: parafrasando il celebre film di Massimo Troisi, il Partito democratico di Pordenone riparte dai tre consiglieri provinciali eletti nella recente tornata: Michele Padovese, Rita Bragatto e Luca Zanut. «Un risultato storico – afferma il segretario cittadino, Walter Manzon – perché da tempo la città non aveva una rappresentanza così forte nell’assemblea provinciale. Grazie al peso ricevuto, possiamo svolgere un ruolo determinante, dall’opposizione, nel portare avanti alcuni temi che interessano direttamente il capoluogo di provincia. Tutto ciò pur in un momento di difficoltà che stiamo vivendo». Manzon trae una lezione dal voto che vale anche per la stagione congressuale del Pd in programma in autunno: «Fare le elezioni primarie a ridosso del voto – aggiunge – ha creato delle difficoltà, ma sono state superate col lavoro di squadra e la determinazione. Anche nei prossimi mesi possiamo dividerci sui progetti politici, ma l’importante è che il gruppo rimanga». Concetti propri anche di Padovese, per il quale la principale priorità «è affermare la leadership del capoluogo, che non vuol dire sovrastare le altre realtà, bensì svolgere quel ruolo di coordinamento che da parte della Provincia è mancato». Rita Bragatto è l’unica donna che siederà in consiglio provinciale, una caratteristica che unisce a quella della giovane età. «Per me è un risultato straordinario – afferma – perché per la prima volta mi sono dedicata alla politica e quindi è stata una sorpresa essere subito eletta». Tra gli argomenti che solleveranno i tre esponenti del Pd la riforma dei centri per l’impiego unita allo sviluppo della formazione. (ste.pol.)

Messaggero Veneto — 13 giugno 2009 pagina 02 sezione: PORDENONE

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