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Una boccata di ossigeno. In questo modo il segretario cittadino del Pd, Walter Manzon, commenta il finanziamento al progetto Pass di integrazione degli immigrati nelle scuole e il trasferimento della comunità islamica nella zona della Comina con il supporto del Comune. «In questa calda estate - commenta Manzon - la linea decisa e spietata della Lega che governa sull'immigrazione ci ha costretto a rimettere in discussione la convinzione degli italiani di essere ancora quel che si direbbe una nazione "civile", un popolo cioè che crede nella difesa dei diritti civili fondamentali quali il diritto di vivere e di asilo politico. Ritrovarci con un'amministrazione comunale che, attraverso l'assessore Gianantonio Collaoni, dedica, anche in un momento di riduzione di risorse, una piccola quota di bilancio, seppur simbolico, per il potenziamento di un progetto di accoglienza e ricordare l'azione dell'assessorato alle Politiche sociali, guidato da Giovanni Zanolin, che ha permesso il trasferimento della comunità islamica da via Monte Pelmo ci ha fatto respirare e ricordare che nella nostra comunità e nei suoi rappresentanti vive ancora il rispetto per coloro che lavorano e vivono con noi fianco a fianco».
Manzon ricorda i recenti dati che segnalano «la brusca frenata delle migrazioni, segno che il flusso è in grado di autoregolamentarsi e di produrre accelerazioni o decelerazioni coerentemente con lo stato di salute dell'economia del Paese di destinazione. Sembra pari pari la dinamica invocata dai nostri piccoli, medi e grandi imprenditori: quella di un mercato del lavoro ad alta flessibilità. E dire che in un mercato siffatto l'efficienza e l'arrivo di nuovi lavoratori richiederebbe un buon livello di formazione permanente o, almeno, di formazione "sufficiente"».

VENERDÌ, 11 SETTEMBRE 2009 messaggero veneto

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