Il Pd in auto-analisi per rinascere Il circolo senza sede si riorganizza

E per ripartire - dopo le sonore batoste delle elezioni politiche e regionali - anche nel circolo di Pordenone si mette a punto un percorso che studi e approfondisca le motivazioni della debacle e consenta quindi di ricostruire un rapporto con i militanti e con gli elettori. E per farlo ha scelto una sorta di auto-analisi: un percorso di quattro assemblee su temi specifici e con l'intervento anche di esperti (sociologi, sindacalisti, imprenditori) che abbiamo anche una conoscenza del territorio.

ASSEMBLEA POST-VOTOL'assemblea del circolo pordenonese del Pd è stata convocata - e la sala era piuttosto piena, anche rispetto ad alcuni recenti incontri in campagna elettorale - proprio per fare il punto sul dopo-voto. Al fine di stabilire un percorso che accompagni il partito al congresso di autunno - bisognerà rinnovare la segreteria visto che Daniela Giust ha già annunciato che non intende ricandidarsi - attraverso specifici momenti di riflessione su che cosa non ha funzionato e su quali leve bisognerà agire per fare in modo che vi sia una sorta di rinascita. Anche se, per la verità, il circolo cittadino - a differenza di altre situazioni territoriali - ha tenuto anche bene: la presenza di candidati in qualche modo trainanti - come il candidato presidente Sergio Bolzonello e Nicola Conficoni - ha consentito di registrare un risultato meno drammatico rispetto alla media provinciale e regionale. Sarà costituito un gruppo di lavoro formato in particolare da giovani militanti che si serviranno delle esperienze dei padri per preparare gli incontri ad hoc. Come riorganizzare, anche alla luce delle modifiche istituzionali e territoriali, i circoli e le segreterie? Ha ancora senso un'organizzazione provinciale del partito visto che non esistono più le Province? E i circoli comunali possono essere aggregati laddove ci sono realtà più piccole? Un'altra questione sulla quale si discuterà sarà quella legata alla sede. Visto che il circolo perderà la sede cittadina sarà opportuno cercarne una che possa essere finanziata in autonomia con le risorse del circolo? Oppure, viste le casse del partito, meglio riunioni itineranti e più flessibili? Insomma questioni molto concrete del fare politica sul territorio. IL RINNOVOÈ da questa ampia discussione - che sarà portata avanti nel mesi estivi fino a settembre-ottobre - che il partito si avvierà al congresso. Dovranno farsi avanti le seconde file, i giovani che per altro non mancano. «Un percorso che sarà fatto nella ricerca dell'unitarietà e del confronto», come ha sottolineato la segretaria Daniela Giust. Alle spalle, dunque, dovranno essere lasciate divisioni e spaccature. Ma l'altra sera in assemblea si è ripresentato Matteo Loro - aveva abbandonato il partito oltre un anno fa - con il suo gruppo. E l'autocritica tentata dal Pd a lui non è bastata. Un intervento il suo che ha alzato di nuovo la temperatura. Ma la linea è chiara: dalla sconfitta non si esce con nuove divisioni. «È l'ora della ripartenza unitaria», hanno ribadito in molti.

Liberamente tratto da il gazzettino GIOVEDI 17 MAGGIO 2018 Pagina II scritto da d.l.


Giust: «Imperdonabile serie di sconfitte, ricompattiamoci».
Pd, all'assemblea rispuntano i riformisti
Un percorso di analisi critica per un partito che ha inanellato una serie di sconfitte e che coinvolga anche soggetti esterni: è l'obiettivo che si è posto il circolo cittadino del Pd, riunitosi in assemblea mercoledì.La riunione ha trattato il percorso che porterà, a settembre, a un congresso che rivoluzionerà l'assetto del partito, col rinnovo dei vertici, vista la non ricandidatura dell'attuale segretaria cittadina, Daniela Giust. «Abbiamo preso atto di una serie imperdonabile di sconfitte - ha ammesso la Giust - ma non dobbiamo dimenticare la nostra anima di polo riformatore e progressista. Pertanto ci auguriamo in un ricompattamento della nostra anima di presidio democratico». Il percorso che porterà al congresso sarà determinato da una fase di autocritica. «Apriamo il ragionamento e ognuno potrà dire ciò che pensa - ha affermato Giust -. Lo faremo non in maniera fustigatrice, ma con il contributo e il confronto anche di persone che non siano del Pd». La cosiddetta società civile, che comprende varie anime della comunità quali i rappresentanti sindacali o imprenditoriali, per fare qualche esempio, potrà fornire i giusti spunti per una lettura della realtà e dare le indicazioni in un percorso di rinascita del Pd. Ai lavori assembleari ha partecipato anche il gruppo dei riformisti, non più iscritti al partito, ma comunque elettori e simpatizzanti. Matteo Loro ha indicato «tra le cause del tracollo gli errori posti in essere dalla dirigenza renziana che guida il partito» e, a livello regionale, dell'ex governatrice Serracchiani.

Liberemente tratto da il Messaggero Veneto GIOVEDI 17 MAGGIO 2018 Pagina 23 scritto da Laura Venerus

 

 

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